Basta

Secondo me, nell’informazione legata alla vicenda di Eluana Englaro c’è un enorme errore. Ed è l’apparato di immagini che di solito accompagna le notizie su di lei e sulla battaglia legale di suo padre.
Abbiamo immagini di lei sorridente, felice. Viva.
Nella fotostoria pubblicata oggi da repubblica.it la foto che vedete qui a fianco accompagna il testo

Il 31 luglio del 2008 il sostituto procuratore generale di Milano Maria Antonietta Pezza ricorre in Cassazione.

Ci sono, è chiaro, delle norme sulla privacy. Sulla dignità del malato.
Però tra tante immagini inutilmente "scioccanti" che mi vengono propinate ogni giorno, forse non sarebbe sbagliato, almeno in questo caso, aggiungere anche quella di Eluana Englaro, di quello che ne resta, oggi.
Del suo corpo inerte, abitato da una forma artificiale di non-morte.
Non foto di lei sorridente, felice e viva.
Perché lei sorridente felice e viva non lo è più.
Né lo sarà mai più.

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4 commenti

  1. Uriele

     /  novembre 14, 2008

    basta. C’è una sentenza, c’è una famiglia e c’è un guscio. Un guscio perchè non può ricevere nulla dall’esterno, c’è un segnale che non arriva ai centri di elaborazione. Basta.
    Non è neppure morte, non ci sono valori metafisici in gioco, semplicemente si compie la volontà di una persona che una volta è stata viva, si pone fine allo strazio di una famiglia e si liberano risorse per qualcuno che potrebbe avere una possibilità di salvarsi. Il resto è niente. Basta

    Rispondi
  2. PF1

     /  novembre 14, 2008

    lasciamo che anche l’ultima traccia di quella povera ragazza se ne vada in pace. E si torni a rispettare una famiglia che è stanca di ingerenze.
    Si pensi a chi è in vita veramente, a chi muore tutti i giorni di fame, di stenti, di guerre. Non a chi non è più in vita da 15 anni.
    Che Eluana (e il suo ricordo) riposi in pace.

    Rispondi
  3. Torgul

     /  novembre 15, 2008

    Ho una proposta:

    Tutti quelli che non vogliono vedere morire Eluana siano portati al coma farmacologico, e adagiati nel letto a fianco.

    Se quella è vita, saranno più che entusiasti di condividerla, no?

    Rispondi
  4. anonimo

     /  novembre 16, 2008

    E’ un post duro, ma dice cose molto giuste con tono misurato. Complimenti.

    Enrico

    Rispondi

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