Portasse sfiga?

Nazionale fuori dagli Europei. Festeggiamo ascoltando "Seven Nations Army" suonata davanti al pubblico spagnolo.

Qualcuno su tumblr sospettava che la pubblicità della Nutella portasse sfiga.
Del resto, storicamente le abbuffate di Nutella non sono per festeggiare, ma per consolarsi. Non sono in allegra compagnia, ma in mesta solitudine, accompagnate da immondi sensi di colpa. Sono le ditate, ancora una e poi basta, ancora una e…
Insomma, spero che il cuoco della nazionale il barattolone non l’abbia aperto, perché se vuole davvero usarlo per festeggiare, fino al 2010 credo si conservi.

Se io dovessi lanciare una campagna ambientalista nella quale dovessi accusare la Ferrero di produrre la Nutella con olio di palma proveniente da foreste a rischio distruzione, beh, non lo farei.
Non so quanto Greenpeace abbia ponderato prima di provarci, però alla fine l’ha fatto.
E chiede alla Ferrero due o tre cosette:

– dichiarare esplicitamente da chi si rifornisce;
– interrompere eventuali rapporti commerciali con quei fornitori che stanno deforestando per far spazio alle coltivazioni di palma da olio;
– sostenere insieme a Greenpeace un’immediata moratoria sull’espansione della palma da olio per salvare la foresta del Borneo.

C’è una petizione online, c’è il rischio di vedersi ringhiare contro fan della Nutella dalla Sicilia alla Valle d’Aosta.
E questo mi rende simpatica questa iniziativa (oltre a quella mail in cui mi si dice "tu scrivi su un blog letto da moltissime persone"; lo so che è un modello standard, ma il mio ego no), oltre al fatto che visto che non ne sento parlare molto in giro, magari davvero la segnalo a qualcuno a cui interessava e che non ne sapeva niente.
E che magari in questo momento, a caldo, ce l’ha su con la Nutella perché magari pensa che la pubblicità "e questa è la scorta per quando vinciamo" abbia portato rogna.

(scusate la scarsità di link, ma da quando Splinder è impazzito e me li fa mettere a meno, mi riduco all’essenziale)

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9 commenti

  1. anonimo

     /  giugno 23, 2008

    io non lo sapevo e ti ringrazio per la segnalazione, ma ti odio perché non c’è un cazzo da festeggiare 😉

    Paolo

    Rispondi
  2. Todomodo

     /  giugno 24, 2008

    Per i link, consiglierei di usar word al posto dell’editor di splinder (cosa utile anche in caso di malfunzionamenti – eventualità assai poco rare).
    Quanto alla Nutella, ciò è un bel problema, sono affranto, proprio ora che avevo ritrovato il biancorì -__-‘

    Rispondi
  3. anonimo

     /  giugno 25, 2008

    Il messaggio era un modello standard ma la selezione dei bloggers a cui abbiamo scritto è stata spietata.
    Tu avevi delle buone referenze 😉

    Grazie mille per il supporto.

    Chiara

    Rispondi
  4. Comedian

     /  giugno 25, 2008

    Perdonatemi se faccio un po’ il bastian contrario.
    Mi sta bene la petizione alla Ferrero, peraltro piuttosto cortese (e sicuramente la presenza di Unilever in una associazione sulla “sostenibilità” è un po’ come un cacciatore socio della LIPU), ma a parer mio manca un po’ di sostanza e di mordente.
    Mi spiego meglio: la riconversione di un processo produttivo (in questo caso, la materia prima) richiede organizzazione (trovare nuovi fornitori, risolvere eventuali controversie commerciali con i vecchi), tempo, e costi. Tanti.
    Ora, la Ferrero rispetto alle multinazionali standard è sicuramente un interlocutore migliore, ma questo non basta; perchè fare contenti gli ambientalisti nutellofagi 😉 può non essere sufficiente: le politiche a favore dell’ambiente costano e, diciamocelo, alla maggioranza delle persone non frega una beata cippa dell’orango del Borneo, rispetto all’aumento di cinquanta centesimi su ogni barattolo. Questo perchè l’orango non lo vedono, ma i cinquanta centesimi in più li sborsano hic et nunc; e magari decidono di comprarsi la nutella farlocca del discount a uno-due euro in meno.

    Sbagliereste a considerare il mio un giudizio valoriale o esclusivamente cinico, è solo una constatazione su come va il mondo, e gli attivisti dovrebbero essere consci del meccanismo e della propria forza come gruppo di pressione.

    Ritorno perciò al punto: la lettera.
    Voi sostenete una moratoria sulla produzione di olio di palma nelle aree “a rischio” e nella prima lettera minacciate velatamente anche una sorta di boicottaggio. Questo è, diciamo così, il bastone.
    Manca però la carota, ossia: esistono fonti alternative di olio di palma più rispettose dell’ambiente? Esistono tecniche di produzione che, con costi contenuti, possano fornire la stessa materia prima ma senza minacciare gli habitat naturali di specie protette? O ancora, esistono dei sostituti “ecologici” dell’olio di palma che non incidano eccessivamente sui costi di produzione (e tantomeno sulla qualità del prodotto)?
    Siete una delle più grandi organizzazioni ambientaliste, non dovrebbe essere eccessivamente difficile ricercare e proporre una alternativa.
    E, badate bene, visto che siete voi ad aver lanciato la petizione, siete anche VOI a dover presentare, almeno in parte, delle alternative credibili; la Ferrero non ha nessun interesse a sterminare specie protette e anzi, sarebbe ben contenta di farsi la fama di azienda “ambientalmente rispettosa”.

    Altrimenti, e perdonatemi se (qui sì) sono cinico, la Ferrero continuerà a fare quello che ha sempre fatto e Greenpeace si sarà pubblicizzata un po’, ma nulla più.

    Rispondi
  5. scott.ronson

     /  giugno 25, 2008

    Paolo: fidati, c’è da festeggiare. Con il caldo che fa, due serate di strombazzamenti notturni selvaggi in meno sono oro colato.

    todomodo: sì, quella è una soluzione, però è solo l’inizio di quella che ho in mente io (anche perché ho come l’impressione che in casa Splinder tiri aria di “non importa più che cosa è colpa di chi, ma quanti metri di rame riesci a portarti a casa”).

    chiara: ^___^

    comedian: ti confesserò che pure io ho qualche dubbio sull’incentrare campagne contro i grossi marchi, più o meno per le stesse questioni che esponi: il rischio ulteriore è che uno poi pensi che basta non comprare il marchio per non contribuire al guaio. Le Kine che compri al mercato a 10euro saranno prodotte in modo più equo delle Nike?
    Per quanto riguarda lo specifico della Nutella, c’è da dire che le alternative low-cost fanno anche significativamente più anguscia dell’originale, quindi la situazione è doppiamente dura.
    Del resto l’ho pure scritto, “Se io dovessi lanciare una campagna ambientalista nella quale dovessi accusare la Ferrero di produrre la Nutella con olio di palma proveniente da foreste a rischio distruzione, beh, non lo farei.”
    Però se qualcuno lo fa, mi are giusto provare a dargli una mano.

    Giustissima la questione del prezzo dell’equità e pure drammaica, perché nel breve periodo dubito che ci troveremo più soldi in tasca per fare acquisti.
    E nel lungo periodo?
    Beh, nel lungo periodo siamo tutti morti, diceva il tale.

    Rispondi
  6. Comedian

     /  giugno 25, 2008

    Beh, anche a me in fondo sembra una buona iniziativa, forse non l’avevo evidenziato abbastanza.

    Fra parentesi, si potrebbe anche parlare dei poveri disgraziati che sopravvivono sbruciacchiando foreste (Amazzonia docet): altro problemuccio da risolvere.

    A costo di passare per saccente 😛 :John Maynard Keynes, geniale padre della macroeconomia (e uno dei pochi che capì ex-ante a cosa avrebbero portato le riparazioni di guerra esorbitanti contro la Repubblica di Weimar).

    Rispondi
  7. MarikaB

     /  giugno 26, 2008

    è stato il pirla dello spot, ci metto tutto quello che vuoi 😀
    fra l’altro ne avevo sentito anche una versione modificata prima dell’ultima partita “e quello è per quando si batte la francia”, vedi? se l’è cercata. tutta colpa sua

    sulla petizione: fa caldo, davvero troppo, e vedere la nutella in fiamme fa svenire la parte di me con una coscienza ambientalista (d’altra parte a livello di cibo mi tange proprio zero non la mangio dal ’92, dopo averne ingurgitata una quantità indicibile in una sola notte, tanto che sono stata male per la settimana successiva, non ho più potuto manco avvicinarmici, ma neppure sentirne l’odore :D)

    Rispondi
  8. anonimo

     /  luglio 1, 2008

    magari l’hai già letto, ma anche Chinaski ha ricevuto la stessa mail, e ha contribuito come solo lui sa fare. qui.

    Paolo

    Rispondi
  9. scott.ronson

     /  luglio 2, 2008

    Comedian: secchione! 😛

    mari: io ricorderò sempre una mia amica che apre il frigo, prende un vasetto di Nutella quasi finito, ci versa dentro del mascarpone, mescola con rabbia, mi guarda e mi fa: “carenze d’affetto”. Poi si ritira in camera sua.
    Quella con la Francia non l’avevo vista, rotfl.

    paolo: notevole, davvero. grazie della segnalazione

    Rispondi

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